Sia che si scelga di affidarsi ad una azienda specializzata che se si opti per il “fai da te”, tre sono le fasi organizzative di un trasloco: la richiesta del preventivo, il trasferimento dei servizi presso la nuova residenza e l’imballaggio degli oggetti.
Richiedere un servizio all’ultimo momento comporta alcuni rischi come, ad esempio, che il servizio non sia disponibile per le date stabilite o che si sia costretti a sostenere costi troppo alti. Per questo è opportuno rivolgersi alle ditte con qualche mese di anticipo, per sondare e valutare i vari preventivi e scegliere quello più conveniente.
Nel preventivo si deve fare attenzione a verificare l’esistenza di una copertura assicurativa da parte della ditta. Indispensabile stabilire se l’azienda metterà a disposizione il materiale da imballaggio o se bisogna procurarselo da soli; così come chi si dovrà occupare di inoltrare la richiesta alle autorità competenti, nel caso in cui l’abitazione si trovi in una zona a traffico limitato oppure se occorre un permesso di occupazione del suolo pubblico.
Inoltre è conveniente informare per tempo le società di gas, luce, acqua, telefono e spazzatura del trasferimento e provvedere a stipulare i contratti al nuovo indirizzo; accertarsi che non sia necessario anche il trasferimento del conto bancario; ricordarsi di avvisare del cambiamento di domicilio anche il servizio postale; e, nel caso in cui si lasci il proprio Comune, informare anche l’Ufficio Anagrafe. Se si abita in un condominio si può chiedere aiuto all’Amministratore condominiale per l’espletamento di queste pratiche.
Per evitare di accumulare stress inutile negli ultimi giorni, la fase di imballaggio può iniziare anche molto tempo prima della data del trasloco, inscatolando tutto ciò che non serve nell’immediato, come vestiti di altre stagioni, libri, stoviglie. Bisogna inoltre fare un paio di copie delle chiavi di casa e dei documenti che possono essere utili nei primi giorni, non dimenticando i documenti per il trasloco!